Educare bene un figlio: un lavoro che inizia fin dai primi giorni

Come educare i figli: regole e conflitti

Prima di diventare genitori la quasi totalità pensa di conoscere come diventerà il proprio figlio e su come diventare bravi genitori, senza nemmeno pensare che i nuovi bambini avranno un carattere che evolverà negli anni le cui caratteristiche sono già ben definiti. Questo piccolo particolare modificherà la situazione le nostre idee su come educare un figlio e i progetti costruiti sulla visione di noi come genitori perfetti di bambini altrettanto perfetti. Quando inevitabilmente si manifestano conflitti che degenerano velocemente nonostante l’amore che abbiamo per i nostri figli, ci si arrabbia facilmente.

Come fanno abbondantemente notare gli articoli di questo post, minacce, scappellotti, sculacciate e risposte aggressive sono inutili mentre altre azioni punitive come ignorarli o rinchiuderli in camera oltre che sbagliate non sono risolutive dei comportamenti o degli atteggiamenti che non ci piacciono. Inoltre, picchiare i bambini li spingerà a farli diventare da grandi persone che a loro volta picchieranno prevaricatori sui più deboli ripetendo l’esempio vissuto da piccoli e non saranno in grado di relazionarsi in maniera costruttiva.

Bisogna ricordare che i bambini seguono l’esempio di genitori degli altri parenti e dagli adulti in genere i modelli di comportamento: come ci comportiamo che imparano da piccoli. Noi siamo responsabili di educare i bambini a diventare responsabili attraverso il nostro comportamento. E’ ampiamente dimostrato da studi e ricerche che i castighi non servono oltre che ingiusta quando il comportamento sbagliato cambiare i comportamenti e una volta ricevuta il comportamento non desiderato senza scoprire la causa (scoprine di più qui ).

Ogni volta che i bambini disubbidiscono agli ordini e quello che riteniamo sia un cattivo comportamento spesso è una richiesta di amore e attenzione che manca perché i genitori sono disattenti. Quando castighiamo un bambino gli impediamo di capire dove sbaglia. La paura indotta da una punizione, assieme al dolore, alla frustrazione e alla rabbia e non permette di crescere e trovare soluzioni e non consente di prevenire e gestire situazioni simili in futuro.

Qual’ è allora la soluzione?

Gli educatori suggeriscono che, piuttosto di imporre una disciplina voler cambiare cambiare il modo di essere dei figli per farli aderire al modello ideale che ci eravamo immaginati, è un tentativo inutile la strategia più efficace è quella di insegnare loro renderli responsabili Insegnare a essere responsabili è efficace piuttosto che punirli. Spiegargli il motivo c’è una esigenza reale incoraggia i bambini capricciosi ad essere più cooperativi renderli disciplinati e capire le nostre richieste.

Quando i bambini sono molto piccoli, entro i 3 anni di età, non hanno ancora la capacità di distinguere il motivo per cui una determinata azione non è gradita, e basterà dirgli di no accompagnato da una postura che sottolinei la negazione e non lasci spazio a fraintendimenti. Per i figli già grandi oltre ai rifiuti è utile associare rinforzi positivi e premi – senza esagerare per non compromettere la valenza positiva per premiarli quando ci ubbidiranno e il giusto comportamento. Se sarà necessario sgridarli dovrebbe essere sufficiente una “morbida sgridata” a parole senza rabbia o aggressività, o usare atteggiamenti irritati ed espressioni arrabbiate che con il messaggio verbale che stiamo comunicando loro.

Anche i toni sono importanti e le nostre richieste quando ci relazioniamo con i nostri figli e gli altri ragazzi. La meta-comunicazione trasmette molto più di quello che pensiamo se siamo arrabbiati invia messaggi che hanno conseguenze provocando reazioni che possono andare di ira o insofferenza. Ugualmente prestiamo attenzione ai messaggi inconsapevoli che bambini e ragazzi ci inviano a loro volta: dai toni che usano i silenzi o le provocazioni a cui bisogna rispondere ragionando.

E’ indispensabile per educare i figli sia concordata da entrambi i genitori si trovino d’accordo anche se separati per far arrivare ai bambini un messaggio ed essere coerenti che non possa essere travisato o usato da loro per intenerirci che ci fanno tentennare. La loro cameretta è il loro rifugio meglio metterli in punizione altrove per lasciarli a riflettere in un luogo neutro e senza distrazioni Un buon sistema per aiutarli facendosi spiegare le ragioni del suo comportamento per trovare una soluzione è chiedergli di aiutarci a risolvere il problema.

Anche imparare a chiedere scusa quando sono stati dispettosi fa capire ai ragazzi la responsabilità derivate dalle loro azioni e a comprendere il senso e ad avere rispetto per gli altri. Oltre all’amore e all’attenzione il rispetto e riconoscendo i progressi il confronto delle opinioni attraverso il dialogo, e a confrontarsi assieme per risolvere i problemi si instaurerà il rispetto reciproco per mantenere un buon rapporto con loro..

Vincenzo